| Los Tainos |
“E’ arrivato il momento
di seguire la pista di coloro di cui abbiamo interrotto i canti e le danze”
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Yves e Valerie Leblet, due artisti
francesi che da 20 anni studiano le arti precolombiane, preferiscono
ignorare la vita moderna nella loro casa di Coson. Gli dei Taino, gli
alberi, il giorno e la notte sono i suoi soltando vicini. Dopo aver vissuto
per 20 anni in diverse isole dei Caraibi, e’ stata la loro passione nel
seguire la pista degli indios precolombiani dei Caraibi che li ha fatti
arrivare, in modo del tutto naturale, dall’Amazzonia a questo paradiso di
Quisqueya. |
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Qui, in
quella che hanno chiamato la “valle dei Taino” esperimentano la loro visione
contemporanea dell’arte taina, metteno in scena i miti, le credenze e i
rituali di questa giovane civilta’, che e’ stata cancellata totalmente in
nome del nuovo mondo e di cui rimangono solo alcuni frammenti artistici.
Grazie a loro, molte delle nuove costruzioni del luogo, da una villa a un
bar e perfino un hotel, per mezzo delle loro opere, ospitano nuevamente lo
spirito Taino che non era mai dovuto perdere. |
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Valerie
e Yves condividono una filosofia basata sulla riscoperta del simbolismo e
del mito. Ricreano, per mezzo di maschere, totem e altri oggetti, le forze e
le energie di cui si nutre la loro creativita’.
Cosi’ come lo
sciamano si carica della sua sacra energia, l’elezione e la raccolta dei
materiali che utilizzano, passa attraverso l’emancipazione del vedere,
seguita dall’abbandono del tempo reale per entrare nel tempo rituale proprio
della trasformazione della ceramica, del legno raccolto sulla spiaggia, dei
semi, delle conchiglie, dei minerali e altri elementi di Madre
Natura.
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